LA CERIMONIA DEI DIPLOMI
18 febbraio 2011Il 17 febbraio si è chiusa la prima edizione di Mboro Film Festival, il Festival della Comunità.
Al tramonto c’è stata la cerimonia di consegna dei diplomi ai ragazzi dell’Atelier di reportage sociale “dalla parte delle bambine”. Erano tutti molto emozionati: quattordici corsisti diversi per età, cultura, formazione e etnia che hanno lavorato insieme con la stessa motivazione e grandissimo impegno, tutti i giorni.
Un risultato eccezionale che si leggeva nella soddisfazione dei loro volti alla consegna dell’attestato di Cinemovel Campus. A seguire, c’è stata la proiezione di Jiggeenu Mboro Ndeundekat, Le donne di Mboro Sur Mer, il lavoro di fine corso, di sensibilizzazione alla scolarizzazione delle bambine.
Il documentario, di circa 15′, mostra come l’educazione sia percepita non solo come un momento di riscatto sociale ma anche come una concreta opportunità di progresso per tutta la comunità.
Con la supervisione delle docenti del corso per le intervi te, le riprese e il montaggio il lavoro è stato realizzato direttamente dai ragazzi in lingua Wolof e sottotitolato in francese.
Tutto il villaggio ha partecipato all’evento non solo per il calore con cui il pubblico ha accolto la proiezione ma anche nell’allestimento della serata conclusiva.
Lo schermo di Cinemovel è stato montato in una piazza poco distante dalla scuola, nella cornice di un ring per la lotta senegalese a dimostrazione che far viaggiare il cinema è una maniera di valorizzare e aumentare la consapevolezza di sé delle comunità che si incontrano.
Le foto sono di Mauro Minozzi
Grande successo per L’Appel des Arenes
16 febbraio 2011
Grande successo per L’Appel des Arenes di Cheikh A. Ndiaye
breve aggiornamento dal Festival di Mboro…se la linea regge
Nonostante il freddo pungente, quasi tutti gli abitanti di Mboro hanno assistito alla proiezione del film L’Appel des Arenes di Cheikh A. Ndiaye dedicato alla lotta, lo sport più praticato, amato e seguito dai senegalesi.
Fin dal primo pomeriggio tutte le seggiole disponibili sono state occupate dai bambini, che si sono acquietati col calar della sera, quando sul grande schermo sono apparse le prime immagini de Il pompiere di Chaplin e a, seguire quelle de L’era glaciale.
Poi la partecipazione si è fatta ancora più intensa col film di Cheikh A. Ndiaye. Un’emozione condivisa col pubblico straniero presente al festival. E, la mattina dopo la proiezione, camminando per le stradine del villaggio tutti volevano raccontarci la loro interpretazione del film. Portare le storie nelle piazze e condividerle con gli altri è proprio la cifra di cinemovel che continua a fare quello che il cinema fa fin da quando è nato, raccontare storie.
Le foto sono di Mauro Minozzi
LA VELA INCANTATA
11 febbraio 2011
Senegal, Mboro film festival, per la prima volta un festival di cinema in un villaggio di pescatori dove manca anche la luce, organizzato dalla fondazione cinemovel con la presidenza onoraria di Ettore Scola
Per le stradine sabbiose del villaggio si respira la concitazione e la frenesia dei grandi eventi. All’ingresso del paese sventolano gli striscioni che annunciano il festival. La squadra tecnica è al lavoro da ore per montare il grande schermo di 8 metri a dispetto del vento che riempie occhi, naso, gola, di sabbia impalpabile e trasforma lo schermo in vela, rimandando al film di Gianfranco Mingozzi.
Per la serata d’apertura, “il comitato del festival”, composto dalla troupe di cinemovel e dai ragazzi che frequentano l’atelier di formazione, ha scelto il film Saint Louis Blues, della regista di origine senegalese Dyana Gaye (premiato al Festival del cinema africano di Milano). Un omaggio alla forza delle donne africane, ricordando il grande regista senegalese Sembene Ousmane che sosteneva: “quando le donne progrediscono è l’intera società a progredire”.
E, domani, per la seconda giornata del festival sono attesi i viaggiatori dall’Italia e alcuni giornalisti direttamente dal Social Forum di Dakar.

