NO ALLA VENDITA DEI BENI CONFISCATI

11 dicembre 2009

NIENTE REGALI ALLE MAFIE. I BENI CONFISCATI SONO COSA NOSTRA
Cinemovel aderisce all’appello di Libera con un messaggio di Ettore Scola.
Sostengo con grande convinzione l’appello di Don Luigi Ciotti per il ritiro dell’emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria sulla possibile vendita al migliore offerente dei beni confiscati ai clan mafiosi, invece di favorirne e accelerarne l’uso sociale e la loro restituzione alla legalità e al lavoro delle cooperative di giovani.  È troppo facile prevederlo: “il migliore offerente” sarebbe la mafia stessa, che rientrerebbe così nel possesso delle ricchezze conquistate con il crimine e dei simboli concreti del suo potere.
Nella IV orazione contro Catilina, Cicerone riferisce che Giulio Cesare si oppose a chi ne chiedeva la pena di morte proponendo la detenzione a vita e «il sequestro di tutti i beni dei congiurati da destinare a favore del popolo romano affinché alle sofferenze fisiche e morali dei nemici di Roma si aggiungano quelle della più nera miseria» Il Senato accolse il parere di Cesare e non lo vanificò mai con una legge che avrebbe risarcito i nemici di Roma.
Firma anche tu l’appello

 

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