Libero Cinema in Libera Terra

 Si è chiuso il festival itinerante che ha portato il cinema nelle terre confiscate alle mafie

“Il cinema, l’arte, la musica possono portare un contributo nella lotta alla criminalità, alle mafie, alla violenza, alla sopraffazione?
Noi crediamo di sì…”

Inizia così il saluto di don Luigi Ciotti ai cittadini di Corleone, presenti alla Villa comunale il 10 settembre 2008, per la quarta tappa di Libero Cinema in Libera Terra, la rassegna di cinema itinerante promossa da Cinemovel e Libera.
Libero Cinema, un progetto unico per l’Italia, ha portato il cinema nelle terre confiscate alle mafie e restituite alla legalità, per creare attorno al cinema “piazze universali” di confronto e di aggregazione e aprire spazi di discussione a sostegno delle esperienze e dell’impegno civile e politico dei giovani delle cooperative di Libera Terra che contribuiscono all’allargamento degli spazi democratici e al radicamento della pratica della legalità.

Partita dalla Romagna, questa carovana di moderni saltimbanchi, con un furgone attrezzato per proiettare all’aperto, ha raggiunto dal 6 al 12 settembre 2008, la Puglia, la Sicilia, la Calabria con lo scopo di coinvolgere i cittadini del presente, cosmocivici (da una definizione della scrittrice Fatema Mernissi), nuovi cittadini del mondo globalizzato convinti che la democrazia si sperimenti nel pubblico confronto, nel bilanciamento delicato fra libertà e regole comuni.

“Noi crediamo - sempre don Ciotti - che l’arte, il cinema ecc, sono la sintesi tra estetica ed etica. L’estetica è la ricerca del bello, l’etica è la dimensione della giustizia che ha bisogno della verità per potersi affermare, per creare le condizioni perché i diritti delle persone, a fianco dei doveri, non siano solo scritti sulla carta, ma diventino carne.
I film (di Libero Cinema: Biutiful Cauntri, Terra Libera Tutti, La Terramadre, Fine pena mai, Il divo, Gomorra, ndr) vivono questa sintesi, dove l’etica e l’estetica si saldano veramente insieme: l’etica, quel bisogno di giustizia e la denuncia della sopraffazione, della violenza, di chi calpesta l’ambiente, il bello, la dimensione estetica, e sono momenti di grande riflessione, capaci di distinguere per non confondere”.

Il cinema proiettato nei luoghi ad alta densità mafiosa è il linguaggio usato da Libero Cinema in Libera Terra per promuovere la cultura della legalità in risposta alla violenza criminale mafiosa, soprattutto attraverso quel cinema sociale “invisibile” che, per vari motivi, non arriva più sugli schermi delle sale vicine alle nostre case, sempre che ci siano. In queste condizioni, il cinema itinerante ha un grande vantaggio, va oltre, supera le barriere e porta i film direttamente alle persone, per “aggregare la piazza” e rendere il pubblico partecipe di un evento e condividerlo con altri.

 

Grazie al cinema, grazie alla generosità degli autori che hanno incontrato il pubblico: Luigi Abramo, Davide Barletti, Andrea D’Ambrosio, Nello La Marca, Peppe Ruggiero, e grazie alla disponibilità di alcuni distributori: Mikado, Lumière & Co., Lucky Red, le piazze di Mesagne, Palermo, Monreale, Corleone, Cinisi e Polistena sono tornate a riappropriarsi della loro funzione storica, luogo libero di incontro e di scambio.

libero cinema Il manifesto
Continua  la raccolta di firme per Libero Cinema in Libera Terra, un manifesto di sostegno all’iniziativa, primo firmatario Luigi Ciotti, che ha visto l’adesione di Giuliano Montaldo, Matteo Garrone, Paolo Sorrentino, Silvio Soldini, Giovanni Impastato, Massimo Cirri, Filippo Solibello, Pasquale Scimeca, Luigi Lo Cascio, Giuseppe Piccioni, Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio, Peppe Ruggiero, Davide Barletti, Lorenzo Conte, Paolo Benvenuti, Paola Baroni, Patrizio Esposito, Nello La Marca, Carmine Amoroso, Emanuele Piano, Luigi Abramo, Piero Pelù, Erri De Luca, Guido Chiesa, Enrico Palandri, Gabriella Ghermandi,

Stefania Casini, Maurizio Carrassi, Maria Pia Vigilante, Luciana Nardelli di Leo, Viviana Bello, Rita Pitardi, Leo Cirasola, Sandrine Mazzola, Vito De Canzio, Giovanni Scalia, Francesco Paolo Bennici, Andrea Bagnale
per aderire info@cinemovel.tv

Gli sponsor e i partner
Libero Cinema in Libera Terra, promosso da Cinemovel e Libera, è sostenuto da: Consorzio di Comuni Sviluppo e Legalità, Fondazione Unipolis, Coop Adriatica, Legacoop Forlì-Cesena, in collaborazione con Libera Terra e Centopassi e la sponsorizzazione tecnica di Gianni Guerrini.